Andrea cresce in paese

Andrea...

" Io vivo in questo paese da poco tempo. Sono nato a Torino. Mio padre lavorava lì, in fabbrica. Costruiva macchine. E i miei primi cinque anni li ho vissuti lì. Ci sono palazzi enormi dove vivevo, e ci sono i porticati così quando piove nessuno si bagna. Servono pure quando nevica... 

In questo paese invece non nevica mai, almeno fino ad oggi. Anzi fa sempre caldo, così caldo che subito dopo pranzo, in estate, per le strade non c'è mai nessuno. Ma dove sono?" 

 

"Dopo una settimana eccomi realizzare questo desiderio. Sono dentro la stalla del papà di Vincenzo e ci sono tante mucche. Tutte messe in fila e tenute legate dal collo. Non possono muoversi. Sono bellissime. Hanno pure dei campanacci al collo che si sentono sempre mentre ruminano... Mentre guardo vedo un ragazzo con la barba che munge una mucca. Somiglia a Vincenzo. E' biondo come lui e ha gli occhi chiari come lui. Infatti è suo fratello mi dice Vincenzo, lui si chiama Antonio. Continuo a guardare estasiato quelle mucche così grandi e così massicce. Incontro di nuovo lo sguardo del fratello. Mi guarda senza mai spostare gli occhi. Sembra che fissi me e basta. Io sorrido, non voglio sembrare scortese. Lui invece rimane con la sua espressione seria. Munge e guarda me. A dire la verità non mi sento a mio agio..."

 


"E Serena? E suo fratello? Dove sono?"

"E chi lo sa? Saranno con il padre a Celata. Ho sentito dire a mia madre che adesso devono fare il riconoscimento"

"Il riconoscimento? Ma allora non sono sicuri che è la madre!"

"No, sono sicuri. Ma dice mia madre che è la prassi."

"La prassi? Che significa?"

"Boh. Forse che si deve fare il riconoscimento anche se sanno chi è."

 


"Certo gli adulti in questo paese sono strani. Anche mio padre e mia madre sono cambiati da quando siamo arrivati. Papà adesso fuma tanto e sorride poco, anche quando provo a parlargli. Anche se gli racconto una barzelletta. Mamma sta in cucina sempre. Poi a tavola c'è l'insalata e il formaggio e mi chiedo se sta così tanto in cucina perché non cucina?"

 


""Ma il nome Andrea come è venuto in mente a te e papà?"

"Tu in realtà dovevi chiamarti Giovanni come mio padre. Ma a me stu Giovanni non mi è mai piaciuto, forse perché non mi è mai piaciuto tuo nonno. E così ti chiamai come un attore bellissimo. Andrea Nacci. Fa sempre film d'amore. Ha gli occhi verdi ed è moro. E così ti chiamammo Andrea."